Illoco Teatro

America


teatro
dal 15 al 17 Ottobre 2020
15 e 16 ottobre h. 21.00 | 17 ottobre h. 17.30 e 21.00

da Franz Kafka
testo Ilaria Iuozzo e Caterina Ridi
regia Francesco Calcagnini
coreografia Annarita Colucci
con Alex D’Alascio, Niloufar Davari, Giorgia De Giorgi, Paola Grossi, Ilaria Iuozzo, Piero Lanzellotti, Davide Pandolfo, Beatrice Pelati, Caterina Ridi, Fabrizio Villacroce
con la partecipazione straordinaria di Edvige Cecconi, Giorgio Donini, Francesca Gabucci

scenografia, costumi e suoni Accademia di Belle Arti di Urbino (Maria Arena, Clelia Cerboni Bajardi, Lorenzo Rossi)
costumi Slowcostume
realizzazione scene Ambramà
luci Emiliano Pascucci
suoni e fonica Carlotta Galeone De Ruvo
prodotto da Illoco Teatro e Teatro Libero di Palermo

con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare regionale per Spazio Rossellini

Si ringrazia Giovanna Buzzi e Rossini Opera Festival

Il progetto nasce dalla fase laboratoriale dei corsi di Storia della regia e Scenografia virtuale della Sapienza Università di Roma, progetto Per un teatro necessario, con gli studenti dell’a.a. 2019/2020.

Lo spettacolo prende spunto dal romanzo incompiuto e postumo di Franz Kafka, America o Il disperso, pubblicato nel 1927 a cura di Max Brod, amico dello scrittore boemo. La trama racconta la sequela di sfortunati eventi che capitano al sedicenne Karl Rossmann, nato e cresciuto a Praga, spedito negli Stati Uniti dai genitori come castigo per essere stato sedotto dalla cameriera di famiglia, donna adulta, la cui recente attesa di un figlio illegittimo avrebbe destato scandalo.

Attraverso una messinscena corale, vengono ricreate le atmosfere e gli incontri sventurati che causano il costante senso di smarrimento provato dal protagonista: dal fochista della nave allo zio ritrovato che lo accoglie in casa, dai modi aggressivi di Klara a quelli puri e modesti di Therese, dalla coppia luciferina Robinson e Delamarche alla capricciosa Brunelda, dalla Capocuoca dell’Hotel Occidental che lo assume come ascensorista al Capoportiere che ne sancisce il licenziamento.

Il viaggio termina con il quadro del Libero Teatro di Oklahoma, dove Karl trova finalmente un luogo in cui restare. Forse.