15 Giugno 2024
10:00-13:00
dalle ore 10:00 alle ore 13:00

Danza - Formazione

ESSERE SUONO, ASCOLTARSI DANZARE – CMH

Sharing condotto da CORA GASPAROTTI
Pratiche di improvvisazione con l’ausilio di nuove tecnologie

SCHEDA DESCRITTIVA

aperto a tutt*
è prevista la presenza di uditori
Fino ad un massimo di 12 partecipanti

lo sharing si svolgerà presso Spazio Rossellini, Via della Vasca Navale 58, Roma, sabato 15 giugno dalle 10.00 alle 13.00
prenotarsi attraverso l’email sharinginroma@gmail.com inserendo la parola “Prenotazione” nell’oggetto della mail (in caso di impossibilità di partecipazione è gradita una pronta comunicazione).
Dead line: 10 giugno

Può la tecnologia avvicinarci a noi stessi? Amplificare i nostri sensi e guidarci verso una ricerca motoria e propriocettiva?
CMH, acronimo di Creative Movement Hacking, cerca di rispondere a queste domande, proponendo pratiche di improvvisazione e ricerca amplificate attraverso l’uso di nuove tecnologie. In questa specifica sessione breve ci si concentrerà sulla trasformazione del movimento in suono in tempo reale, attraverso l’utilizzo di sensori, per accompagnare e sostenere la consapevolezza del corpo nello spazio e in relazione con gli altri, prendendo spunto dai parametri Labaniani di Flusso e Peso.
La pratica, aperta a tutti, alterna momenti di solitudine collettiva e partecipata, a lavori in piccoli gruppi.

Cora Gasparotti
Danzatrice, coreografa e ricercatrice in Digital Humanities presso il Centro Casa Paganini InfoMus (UNIGE), sperimenta con le nuove tecnologie per ripensare la danza in campo educativo, creativo e performativo. Insegna nuove tecnologie creative e sociali, con un focus particolare sull’interazione con le arti performative e la danza, in varie istituzioni scolastiche e accademiche, collaborando con enti come il Ministero dell’Istruzione e del Merito e partecipando a conferenze internazionali di settore. Dopo svariati anni di ricerca, dal 2024 inizia a diffondere prime sperimentazioni pratiche del suo metodo in via di sviluppo, Creative Movement Hacking – CMH, attraverso sperimentazioni e workshop sostenuti da enti artistici e tecnologici, ottenendo supporto per il suo lavoro coreografico sperimentale da vari festival e partner nel campo della tecnologia, dell’arte e dell’innovazione.